Alternative ad ITunes per Android: come organizzare la musica

Introduzione

Oggi voglio parlarvi di un problema che ho dovuto affrontare un paio di giorni fa per rispondere a una sfida di un utente iOs: come si fa ad avere la musica bene organizzata sia su PC che sul proprio telefono Android.

OK, lo so tanti di voi preferiscono android perché la musica se la gestistono direttamente da li, altri semplicemente si limitano a incollare la musica nella cartella Music, ma android è bello perché è vario, perché se sei rimasto affezionato alla “meccanica” di iTunes, ti permette di continuare a usarla. Colgo l’occasione per ricordarvi che tecno2012 è territorio “neutrale” e non ha come “partito politico” né Android, né iOs.

Questo articolo mira solo a sopperire una finta mancanza.

La guida si compone di due parti, nella prima elenco i programmi che offrono le stesse funzioni di Itunes, nella seconda invece spiego come creare una playlist.

La sincronizzazione

Esistono molte applicazioni che hanno la stessa funzionalità di Itunes. Andiamo a vedere le principali: Su Windows troviamo Kies, DoubleTwist specifici per lo scopo, ma possiamo anche semplicemente usare Windows Media Player. Su Linux abbiamo Banshee. Qualsiasi sistema operativo abbiamo possiamo usare anche la sincronizzazione online offerta da google con il suo servizio “Music”. La maggior parte di questi applicativi sono in grado di ottenere le copertine automaticamente e organizzare efficacemente la libreria audio che abbiamo sul PC. Alcuni creano anche Playlist automatiche. Ovviamente riescono a inviare il tutto sul nostro telefono Android.

Kies

Il programma Samsung Kies

Kies è l’applicazione ufficiale SAMSUNG che consente la sincronizzazione tra il computer e i dispositivi Samsung. Consente anche l’aggiornamento del telefono e il backup dei dati.

Su Kies si trova un utile Tutorial a questa pagina web: KIESTUTORIAL [S]

Kies spesso ce lo si ritrova tra le applicazioni di sistema se abbiamo un telefono samsung perchè permette l’aggiornamento di Android.

E’ molto completo per quanto riguarda le opzioni di sincronizzazione, per esempio possiamo sincronizzare anche i contatti, tra tutte le app però è quella meno stabile.

Stabilità:*

Sincronizzazione:****

Prezzo:****

DoubleTwist [Mac/Windows]

DoubleTwist su mac [CC marchintosh]

DoubleTwist è un player audio disponibile per Windows e Mac Os. E’ gratuito e si può scaricare da qui. E’ quello più simile ad Itunes e consente di sincronizzare film, musica, foto e le playlist attraverso l’USB.

Tramite l’app AirSync (disponibile a pagamento) è possibile eseguire la sincronizzazione anche attraverso la rete wireless.

Stabilità: ****

Sincronizzazione: *****

Prezzo: ***

Windows Media Player [Windows]

Esempio di sincronizzazione su Windows Media Player [CC: techgenie]

Il classico player di Windows, sviluppato da Microsoft.

Se abbiamo collegato il nostro telefono al pc possiamo semplicemente cliccare su sincronizzazione per poter effettuare la sincronizzazione con la nostra libreria multimediale.

Su Windows Media Player 11 non si possono sincronizzare le playlist, i contatti e molte altre cose. Non supporta tra l’altro i podcast.

Stabilità: ****

Sincronizzazione: ***

Prezzo: ****

Banshee [Linux]

Esempio di Sincronizzazione su Banshee [CC: www.berkeleylug.com]

Uno dei più famosi player audio su linux: supporta le playlist, i podcast, la scansione automatica delle copertine e la sincronizzazione con last.fm. Possiamo sincronizzazione i nostri dispositivi semplicemente scegliendoli dalla barra a sinistra una volta collegati.

Stabilità: *****

Sincronizzazione: ***

Prezzo: *****

Google Music

Il Servizio di sincronizzazione offerto da Google

L’alternativa migliore è usare il cloud per tenere sincronizzati tutti i dispositivi che abbiamo.

Google Music è un servizio cloud gratuito offerto da Google che ci permette di importare la nostra musica e creare playlist che vengono sincronizzate su tutti i dispositivi Android con l’applicazione Play Music.

Stabilità: ****

Sincronizzazione: *****

Prezzo: *****

Spotify

 

L’applicazione Spotify su Linux

Anche il famoso servizio di streaming musicale all’interno del suo programma offre la possibilità di sincronizzare la libreria locale con quella sul telefono. Siamo costretti anche qui a usare l’app dedicata, scaricabile da qui.

Usarlo è abbastanza semplice, in più se attiviamo il premium possiamo avere a 10€ quasi tutte le canzoni del mondo a un click.

Sul sito non è possibile per caricare direttamente le nostre canzoni, dobbiamo scaricare il programma ufficiale compatibile con linux, mac e windows.

Come creare le playlist

Cosa è una playlist?

Una playlist è una semplice lista di canzoni che vengono riprodotte in sequenza.

Prendiamo ad esempio una playlist con formato .m3u (la più diffusa), se la apriamo con wordpad troveremo esattamente questo:

./canzone1.mp3
./genere/canzone2.mp3

Si deduce quindi che le playlist non siano niente di complicato. I formati più complicati invece si basano su fogli xml, che sono semplicemente un modo per annidare i dati.

NB: Google Music Player preinstallato su alcuni telefoni non supporta le playlist, dovremo scaricare dei programmi come PowerAmp, PlayerPro, RocketPlayer,ecc. per poter leggere le nostre playlist m3u.

Quindi volendo, posso creare anche una playlist manualmente?

Certo che puoi, basta aprire un file di testo e inserire il percorso delle canzoni… Oppure un metodo più veloce è partire da un file di testo con tutte le canzoni e rimuovere quelle che non ci servono:

Su windows dal prompt dei comandi(anche conosciuto come CMD):

dir /s /OD /B *.mp3 >> playlist.m3u                (Se si usa l'opzione /s la scansione è anche delle sottocartelle)

Su linux invece da terminale:

ls -R *.mp3 *.MP3 >> playlist.m3u                  (Se si usa l'opzione -R la scansione è anche delle sottocartelle)

 

I programmi che creano le playlist

Possiamo usare oddgravity Playlist Creator oppure M3U Maker per creare le nostre playlist.

 

E voi? Conoscete qualche altro programma per sincronizzare le canzoni dal Pc al telefono ?

Fonti e Approfondimenti:

  • Matteo

    Bell’articolo, la sincronizzazione come su Itunes era una delle cose che mi mancava di più 🙂